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Apollo: La Lira e la Cetra

La Lira o Cetra, dalle fonti omeriche (Iliade,Odissea, Inni omerici), è tipica di Apollo.

Apollo, Dio di tutte le arti, della musica, della poesia, viene raffigurato con una corona di alloro sul capo (simbolo di vittoria), lo vediamo impugnare arco e una Lira o una Cetra. Viene raffigurato, infatti, sia con la Lyra che con la Cetra, i due strumenti sono simili ma no del tutto identici. Il racconto mitico della costruzione della Lyra narra che, Hermes fanciullo, dopo aver rubato una mandria di vacche ad Apollo, trovò una tartaruga. Egli iniziò a giocarci ma successivamente la uccise vuotandone il guscio. Alle cavità del guscio, Hermes vi applicò due bracci di canna, tra i quali tese sette corde. Fu così che quel guscio di tartaruga venne trasformato in uno strumento musicale. “La Tartaruga che canta” poteva unire al potere oscuro del suono la ricchezza della parola umana. Apollo, rimasto incantato da quella musica, accettò la Lyra in cambio della mandria rapita. Secondo Apollo con il suono della Lyra era possibile raggiungere la gioia, l’amore ed il dolce sonno”. Fu così che la poesia accompagnata dalla Lyra acquisì superiorità e questa musica venne definita “musica razionale”. Lo strumento introdotto da Hermes poteva stimolare l’uomo a progredire sulla via dello spirito razionale.

La Cetra era inizialmente costruito come la lira ma con una  cassa armonica di dimensioni maggiori, in legno. Di grandi dimensioni, tanto da superare in alcuni casi la metà dell’altezza di un uomo, era costituita da una cassa di risonanza in legno, generalmente di forma trapezoidale, talvolta anche o profilo arrotondato, direttamente prolungata nei due bracci laterali, che, a differenza della Lyra erano tagliati nello stesso pezzo di legno. Poiché lo strumento aveva un peso notevole, il suonatore utilizzava uno cintura in cuoio, talvolta riccamente decorata che, fissata da un’estremità ad un perno inserito davanti alla cassa di risonanza, consentiva di mantenere la cetra in posizione verticale. Con queste caratteristiche la cetra ebbe una notevole diffusione sin dall’antica Grecia. La cetra fu molto spesso utilizzata, sia negli atenei che nelle corti, e troviamo tracce di questo strumento anche nella grande tradizione della mitologia. L’iconografia greca del V e VI secolo, quella relativa alle pitture sui vasi, ci permette di capire la forma che aveva questo strumento che il più delle volte era raffigurato in mano al dio Apollo mentre era intento a suonare.

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